venerdì 23 ottobre 2015

ETF News




A settembre, la raccolta degli Etf ed Etp continua a stabilire nuovi record

Le difficoltà che stanno attraversando i mercati azionari non sono riuscite a portare in negativo la raccolta degli Etf ed Etp nemmeno a settembre, che va in archivio con il ventesimo mese consecutivo di flussi netti positivi, a livello globale, e il dodicesimo, se si guarda solo all'Europa. Tuttavia, a causa delle performance borsistiche negative, il patrimonio amministrato dall'industria registra un calo, raggiungendo i 2,8 mila miliardi di dollari nel mondo e i 480 miliardi nel solo mercato europeo. Sono questi alcuni dei principali dati che emergono dallo studio mensile realizzato da ETFGI sul patrimonio e sui flussi nel mercato degli Etf ed Etp.

Flussi di settembre a livello globale
Anche alla fine del terzo trimestre, la raccolta degli Etf ed Etp continua a stabilire nuovi record, in tutte le principali aree geografiche. Infatti, nei primi nove mesi del 2015 gli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone hanno ottenuto net inflow pari a 146 miliardi, 62 miliardi e 36 miliardi di dollari, tutti valori in crescita rispetto ai precedenti massimi storici. In questo modo, pure i flussi netti globali hanno stabilito il nuovo primato di 251 miliardi di dollari, un dato in crescita del 25% rispetto a quanto realizzato alla fine di settembre dello scorso anno.
"L'incertezza sulla situazione cinese e su quando la Fed rialzerà i tassi d'interesse continuano a pesare sui mercati e sulla fiducia degli investitori, con l'indice S&P 500 che è calato del 2,6% a settembre, ed è in ribasso del 6,7% dall'inizio dell'anno", ha spiegato Deborah Fuhr, managing partner di ETFGI.

La quota principale della raccolta di settembre è andata verso i prodotti azionari, con 17 miliardi di dollari (156 miliardi da inizio anno), seguiti da quelli obbligazionari (12 miliardi nel corso del mese e 64 miliardi nel 2015), mentre, nonostante i deflussi mensili pari a 590 milioni, gli Etf ed Etp focalizzati sulle commodity archiviano i primi nove mesi del 2015 con flussi positivi per 3 miliardi.

Flussi di settembre in Europa
Il patrimonio dell'industria europea degli Etf ed Etp registra, a settembre, un calo del 2,9% rispetto alla fine del mese precedente, passando da 494,2 miliardi a 479,8 miliardi di dollari, un dato tuttavia in crescita del 4,7%, se confrontato con i 458,5 miliardi amministrati a dicembre 2014. In Europa, a fine settembre, erano disponibili 2.145 strumenti, tra Etf ed Etp, emessi da 49 diversi emittenti.
Sebbene sia sceso l'ammontare delle masse gestite, la raccolta di settembre è stata positiva per 2 miliardi di dollari, trainata dalle sottoscrizioni degli Etf ed Etp sul mercato azionario (1,3 miliardi di dollari), seguite da quelle sull'obbligazionario (456 milioni), con i prodotti a leva che completano il podio (252 milioni). Tra le tipologie di esposizioni minori, prosegue anche a settembre l'interesse degli investitori verso i prodotti short, che garantiscono l'assunzione di una posizione ribassista su un determinato indice, con afflussi per 194 milioni di dollari, mentre completano la cinquina di testa gli Etf attivi, con net inflow pari a 156 milioni.

La graduatoria dei flussi netti da inizio anno vede stabili al primo posto gli Etf ed Etp azionari (36,1 miliardi di dollari), seguiti da quelli sul reddito fisso (20,2 miliardi), mentre conservano la terza posizione gli Etf attivi (1,6 miliardi). Si collocano al quarto posto i prodotti short (1,3 miliardi), con la quinta posizione occupata da quelli a leva (1,1 miliardi).
La scomposizione della raccolta degli Etf ed Etp azionari evidenzia forti divergenze nelle preferenze degli investitori sull'assumere un'esposizione all'equity. I prodotti con focus sull'Europa realizzano net inflow per 2,7 miliardi di dollari, nel corso del nono mese del 2015, mentre gli Etf ed Etp sul Nord America sono in seconda posizione, nella classifica mensile, con 346 milioni di afflussi.
La raccolta di settembre è negativa per i prodotti focalizzati sulle altre aree del mondo: paesi emergenti (-230 milioni di dollari), globali (-398 milioni) e Asia Pacifico (-1,1 miliardi).
Guardando, invece, ai net inflow dell'anno alla fine del terzo trimestre, dominano la graduatoria quelli sul mercato azionario europeo (34 miliardi di dollari), seguiti dall'Asia-Pacifico (2,12 miliardi), dai prodotti globali (2,08 miliardi) e dagli Stati Uniti (790 milioni), con i soli Emerging Markets che subiscono deflussi (-2,9 miliardi).

Dall'analisi della distribuzione degli asset tra i diversi strumenti disponibili sul mercato europeo, risulta che i primi 100 Etf ed Etp gestiscono un patrimonio superiore alla metà di quello amministrato complessivamente dall'industria (54,9%), con 109 prodotti che hanno AuM superiori al miliardo di dollari. Al contrario, sono 1.503 su 2.145 gli Etf ed Etp che detengono asset inferiori ai 100 milioni, 1.304 quelli con patrimonio inferiore ai 50 milioni, e 767 i prodotti che non superano la soglia dei 10 milioni.
Infine, nel mese di settembre, il numero dei nuovi Etf ed Etp quotati è stato superiore a quello di quelli liquidati (17 a 13), con il saldo da inizio anno che resta in positivo (144 prodotti lanciati e 88 chiusi).

 Société Générale lancia sull’ETFplus 18 nuove Etn su valute e bond future

A distanza di un anno dal suo ingresso sul mercato ETFplus, Société Générale conferma il suo interesse per le Etn e raddoppia la propria gamma.
Il 16 ottobre, infatti, sono state quotate su Borsa Italiana 18 nuove Etn collateralizzate che permettono d’investire sui tassi di cambio Usd/Eur e Gbp/Eur e sui future dei bond governativi italiani, tedeschi e francesi (BTp, Bund, OaT) con leva 3x e 5x, sia lunga che corta.
I nuovi strumenti si affiancano ai 19 Etc/Etn su commodity e indici azionari quotati a ottobre 2014.

“La nostra gamma di ETC ridefinisce, migliorandola, la best practise di questo prodotto”, afferma Marcello Chelli, co-head Public Distribution di Société Générale in Italia. “I nostri ETC, infatti, sono costruiti in modo da rispondere a regole più stringenti di quelle imposte dalle norme vigenti”.
Le Etc/Etn del gruppo Société Générale escludono le soluzioni off-shore, in quanto sono emessi da una società veicolo della Ue (Lussemburgo). Beneficiano di un collaterale a garanzia che – per scelta dell’emittente – si allinea alla normativa Ucits, in termini di qualità e diversificazione, al fine di mitigare/annullare il rischio di controparte. Sono, infine, garantiti in maniera incondizionata e irrevocabile da Société Générale, una grande banca di rilevanza sistemica nell’Unione Europea.

La nuova gamma di Etn si affianca a quella dei certificati di Société Générale a leva fissa giornaliera quotati sul SeDeX, che sono in grado di offrire un’esposizione a indici, commodity e tassi di cambio con leve anche più elevate.
“Nell’ottica di offrire agli investitori una gamma sempre più diversificata – aggiunge Chelli – offriamo entrambe le tipologie di prodotto per i sottostanti sui quali registriamo grande interesse da parte del mercato”.
È di poche settimane fa, infatti, il lancio di quattro certificati 7x sui tassi di cambio Usd/Eur e Gbp/Eur, mentre a giorni saranno quotati dei certificati a leva fissa giornaliera sui future di BTp, Bund, OaT.

 Boost quota due nuove Etc Short & Leveraged basate sul Brent in Borsa Italiana

WisdomTree Europe ha annunciato la quotazione sull’ETFplus di due nuove Etc sul Brent a leva tripla long e leva tripla short, denominate rispettivamente: Boost Brent Oil 3x Leverage Daily Etp (Isin: IE00BYTYHS72, ticker: 3BRL) e Boost Brent Oil 3x Short Daily Etp (Isin: IE00BYTYHR65, ticker: 3BRS).
I nuovi ETPs Short & Leveraged sul Brent di Boost replicano l’indice Nasdaq Commodity Brent Crude Oil Excess Return, fornendo esposizione a rendimenti che riflettono un investimento in future front-month sul Brent crude (con un rolling mensile che esce dal contratto in scadenza ed entra in quello successivo), più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Hanno una commisone di gestione dello 0,99% annuo, e capitalizzano i proventi.

Viktor Nossek, director of Research di WisdomTree Europe, ha commentato: “Questi nuovi prodotti offrono agli investitori ampie opportunità di operare tatticamente nel breve periodo o d’implementare strategie di copertura in uno dei settori d’investimento chiave nei mercati di oggi. La capacità di gestire la propria esposizione al Brent è diventata sempre più importante, tra le ripetute situazioni d’incertezza che circondano le prospettive sul petrolio.
A parte la stagionalità, la volatilità nel Brent è stata sempre più guidata da rischi geopolitici in Medio Oriente e dai timori di rallentamenti della Cina, che si starebbero trasformando in un hard lending. L'aggiunta degli Etp a leva tripla short e long sul Brent alla nostra offerta attuale sui prodotti petroliferi, che include Brent senza effetto leva e le diverse esposizioni sul Wti (il greggio di riferimento americano; ndr.), offre agli investitori una maggiore possibilità di scelta, qualora volessero concentrarsi su questo settore chiave nel mercato delle materie prime”.

Nik Bienkowski, co-Ceo di WisdomTree Europe, ha aggiunto: "Boost, in qualità di emittente di Etp, è lieta di essere in prima linea per soddisfare la domanda da parte dei clienti, ampliando il nostro range di prodotti leader di mercato in Italia. Boost, a oggi, ha un totale di nove Etc sul petrolio, con leve che vanno da + 1x a + 3x e da -1x a -3x. Boost 3x Leverage Crude Oil Etp (3OIL) ha 193 milioni di dollari in masse gestite e 413 milioni di dollari di volumi scambiati mensilmente, che lo rendono l'Etc sul petrolio più liquida in Europa".

www.etfplus.net

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