giovedì 17 dicembre 2015

ETF News



Analisi del mercato globale degli Etp, a fine novembre 2015

Si riportano, qui di seguito, le principali evidenze del report “ETP Landscape - Industry Highlights” di BlackRock sull’andamento del mercato globale degli Etp (Etf, Etc ed Etn) nel mese di novembre.

· Nel mese di novembre, gli Etp hanno raccolto 28,2 miliardi di dollari, a livello globale, mentre da inizio anno i flussi si attestano a 302,4 miliardi, livello prossimo al record annuale di 345,4 miliardi di dollari del 2014.

· Con una raccolta di 21,4 miliardi di dollari, gli Etp azionari statunitensi hanno segnalato il miglior mese di quest'anno, mentre le esposizioni azionarie estese dei mercati sviluppati hanno attirato 6,4 miliardi. I prodotti azionari sui mercati emergenti hanno avuto flussi negativi complessivi per 2,5 miliardi di dollari, concentrati sugli Etp che offrono esposizione alla Cina, con deflussi pari a 2 miliardi.

· Dopo i forti afflussi di ottobre, gli Etp a reddito fisso hanno invertito la rotta, con una raccolta netta negativa di 129 milioni di dollari, a livello globale, con deflussi per 4,5 miliardi dai titoli governativi Usa, in vista di un possibile aumento dei tassi a dicembre da parte della Fed.

· In Europa, gli Etp continuano la propria corsa anche nel mese di novembre, accumulando 3,2 miliardi di dollari di nuovi flussi netti. Già a fine novembre, l’industria europea degli Etp registra il miglior anno di sempre, con flussi pari a 73,2 miliardi di dollari, nei primi 11 mesi.

· In linea con il quadro globale, gli Etp azionari in Europa hanno raccolto 2,9 miliardi di dollari, guidati dalle esposizioni Usa (+ 0,9 miliardi di dollari) e da quelle estese dei mercati sviluppati (+ 1,05 miliardi). Seppur quest’anno l’Eurozona abbia fatto la parte del leone, a livello di flussi, all’interno del segmento azionario dei paesi sviluppati, a novembre il trend è stato piatto.

· In Europa, gli afflussi registrati dagli Etp a reddito fisso si sono fermati a 64,2 milioni di dollari. Gli Etp obbligazionari corporate hanno attirato 1,9 miliardi, mentre gli Etp monetari hanno perso 0,5 miliardi e quelli governativi 1,3 miliardi. All'interno del segmento corporate, l’obbligazionario investment grade e high yield hanno, invece, continuato ad attirare investitori, raccogliendo 0,9 miliardi e 1 miliardo di dollari, rispettivamente.

Ursula Marchioni, chief strategist iShares Emea, ha commentato: “A livello globale, i flussi degli Etp rimangono sulla direttrice del record per il 2015. Anche nel mese di novembre, i flussi sono stati per lo più guidati dalle divergenze tra le politiche delle Banche Centrali. Con il volgere del mese, si è accresciuta la probabilità di un rialzo dei tassi durante la riunione di dicembre da parte della Federal Riserve, e i mercati hanno previsto un ampliamento del programma di stimoli da parte della Banca Centrale Europea. Come risultato, abbiamo osservato forti flussi verso fondi azionari statunitensi e dei mercati sviluppati, e deflussi dai governativi statunitensi. Dopo il rimbalzo di ottobre, nel mese scorso il rallentamento della Cina ha pesato nuovamente sugli azionari emergenti, non ugualmente aiutati dalla prospettiva di una prossima decisione della Fed. Novembre ha registrato anche la crescente domanda di Etp sulle commodity energetiche. Le speculazioni relative a potenziali tagli della produzione di petrolio da parte dei maggiori membri dell'Opec potrebbe continuare a guidare i flussi di questo segmento anche nei prossimi mesi”.

"In Europa, gli Etp hanno raggiunto un massimo storico, guidati a novembre dai prodotti azionari, mentre i flussi sul reddito fisso sono stati pressoché piatti. Nonostante quest’anno l’azionario dell’Eurozona abbia fatto la parte del leone, a livello di flussi sui paesi sviluppati, negli ultimi mesi gli investitori si sono orientati verso opportunità in altri mercati, piuttosto che convergere verso il consensus sul mercato domestico. Crediamo che questo andamento potrebbe cambiare, alla luce delle conferme sui risultati reddituali della regione e di un sentiment di mercato positivo sull’espansione monetaria della Bce. Nel reddito fisso, abbiamo visto gli investitori rivolgersi al segmento del credito. Gli ulteriori acquisti di obbligazioni governative da parte della Bce continueranno a spingere gli investitori verso l’assunzione incrementale di rischio di credito, spostando l’interesse dalle tradizionali esposizioni obbligazionarie a quelle societarie", ha concluso Marchioni.
Due nuovi SPDR ETF obbligazionari approdano sulle Borse di Londra e Francoforte
State Street Global Advisors (SSGA) ha quotato due nuovi Etf nelle Borse di Londra (in dollari e sterline) e Francoforte (in euro): lo Spdr Barclays U.S. Tips Ucits Etf (Isin: IE00BZ0G8977) e lo Spdr Barclays 10+ Year U.S. Corporate Bond Ucits Etf (Isin: IE00BZ0G8860). Entrambi i prodotti sono gestiti con una tecnica di replica fisica a campione (ottimizzata), e commissioni totali annue (ter) dello 0,17% e 0,20%, rispettivamente; la distribuzione dei proventi ha cadenza semestrale.

Il primo fondo offre un’esposizione alle obbligazioni emesse dal Tesoro degli Stati Uniti collegate all’andamento dell’inflazione, che tendono a essere interessanti quando questa volge al rialzo. Inoltre, come parte di un portafoglio obbligazionario più ampio, i Tips (Treasury Inflation-Protected Securities) consentono agli investitori di diversificare il proprio portafoglio e coprire parzialmente l’impatto negativo che l’inflazione potrebbe avere sulle obbligazioni nominali. Se la Federal Reserve non alzasse i tassi d’interesse nel mese di dicembre, a fronte di una situazione di bassa inflazione persistente negli Usa, questo potrebbe causare un appiattimento nel tratto a lungo termine della curva dei rendimenti.
Il secondo Etf consente agli investitori di trarre vantaggio dagli spread creditizi nel tratto a lungo termine della curva dei rendimenti, attraverso una maggiore duration, raccogliendo un premio legato alla minore liquidità.

Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per l’Italia, ha dichiarato: “La politica monetaria globale continua a guidare il sentiment del mercato e le performance delle asset class. Questi nuovi prodotti riflettono il nostro continuo impegno nell’offrire agli investitori soluzioni mirate nel reddito fisso, che non solo si adattano all'attuale contesto economico, ma permettono anche di avere una view sui potenziali sviluppi del mercato in futuro”. Lomartire ha, inoltre, commentato: "Siamo lieti di offrire agli investitori lo Spdr Barclays U.S. Tips Ucits Etf; gestiamo la stessa esposizione ai Tips negli Stati Uniti dal 2007, sotto forma di Etf, e a partire dalla metà degli anni ‘90 per investitori istituzionali globali; il lancio dello Spdr Barclays 10+ Year U.S. Corporate Bond Ucits Etf fa di noi l'unico provider di Etf che offre un’esposizione a lunga scadenza alle società statunitensi".
I fondi sono disponibili in Germania, Francia, Italia, Spagna, Lussemburgo, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Austria e Paesi Bassi.
 Il risparmio di costo degli Etf rispetto ai future si attesterà su livelli record, a dicembre
Secondo una nuova analisi di Source, gli investitori che sono passati da contratti future a prodotti Etf durante il rolling trimestrale potrebbero registrare risparmi record.
Sebbene, storicamente, fosse già stato possibile, per alcuni investitori, registrare un risparmio fino a 18 punti base (bps) su alcuni indici, Source ritiene che questo mese il potenziale risparmio in termini di costo per gli investitori che utilizzano Etf potrebbe salire attorno ai 30-50 punti base (valore annualizzato).
L’analisi si basa sul confronto dei costi dei future e dei Source Etf collegati ai cinque principali indici azionari (nel periodo da marzo 2013 a settembre 2015): Euro Stoxx 50, S&P 500, Stoxx Europe 600, Ftse 100 e Msci Europe.
Dall’analisi emerge che, per gli investitori che cercano un’esposizione nel lungo periodo su questi indici, gli Etf sono più interessanti che mai rispetto ai future.
Source stima che, globalmente, negli ultimi due anni, sono stati trasferiti 100 miliardi di dollari dai contratti future agli Etf, principalmente perché sono diminuiti i costi di quest’ultimi. Per esempio, Source Euro Stoxx 50 Ucits Etf e Source S&P 500 Ucits Etf applicano una commissione annua dello 0,05% soltanto.

Sono quattro le date annue in cui scadono i future azionari che offrono un’esposizione sintetica ai suddetti indici nelle quali gli investitori li sostituiscono con nuovi contratti, un’operazione nota come “rolling”. I contratti di dicembre scadono il 18 del mese e gli investitori, in genere, eseguono il rolling nella settimana precedente alla data di scadenza.
Il risparmio annuo sui Source Etf rispetto ai contratti future negoziati nelle principali Borse europee, in base ai dati storici, sono di 18 bps sull’Euro Stoxx 50, 16 bps sull’S&P 500, 2 bps sullo Stoxx Europe 600 e Ftse 100, e 1 bp sull’Msci Europe.

Rick van Leeuwen, direttore esecutivo di European Capital Markets presso Source Uk Services, commenta: “Il rolling di dicembre, in genere, è più costoso per i contratti future, poiché con l’aumento delle pressioni normative dopo la crisi finanziaria, le banche preferiscono non detenere gli strumenti più rischiosi in bilancio verso la fine dell’esercizio. Le banche devono disporre di maggiori garanzie a copertura di questi rischi, pertanto addebitano un prezzo più alto per agire come controparti dei contratti future. Pur considerando i fattori stagionali, il risparmio derivante dagli investimenti in Etf anziché in future si attesta su livelli record".
"Non si conoscerà il costo finale del rolling finché non saranno stati distribuiti tutti i dividendi, a febbraio o marzo 2016, ma sulla base dei dati a disposizione in questo momento sarà, probabilmente, molto più alto rispetto ai rolling di dicembre precedenti, forse fino a 50 punti base (valore annualizzata). Riteniamo che vi sia un’eccellente opportunità per gli investitori che desiderano assumere un’esposizione a lungo termine sugli indici”, conclude van Leeuwen.



  www.etfplus.net

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