lunedì 16 maggio 2016

ETF News



Raccolta positiva ad aprile, ma in rallentamento rispetto al 2015, per gli Etf europei

Dall'ultimo Lyxor ETF Barometer, emerge che il mercato europeo degli Etf ha registrato flussi relativamente limitati, ad aprile 2016. La raccolta netta di nuovi capitali, durante il mese, si è attestata a 2,3 miliardi di euro. Da inizio anno, la raccolta netta ammonta a 8 miliardi di euro, ossia un quarto dei capitali raccolti nei primi quattro mesi del 2015.
Le masse in gestione totali, in calo dell'1% rispetto alla fine dello scorso anno, si attestano a quota 446 miliardi di euro, compreso il contributo limitato di sottoperformance del mercato, pari al -2,3%, derivante per il 75% dall’Msci Acwi Ntr Index (-3,53%) e per il restante 25% dal Jpm Global Aggregate Tr Index (+1,26%), misurato tra il 31 dicembre 2015 e il 29 aprile 2016 (in Eur).
Gli Etf su obbligazioni societarie e mercati emergenti restano i principali beneficiari dei nuovi afflussi, sostenuti dal recupero dei prezzi delle materie prime e dalle politiche monetarie accomodanti.

Gli Etf azionari hanno subito deflussi, per il terzo mese consecutivo, per un ammontare di 1,9 miliardi di euro. Da inizio anno, i disinvestimenti che hanno interessato il comparto azionario salgono, così, a 5 miliardi di euro.
Questi deflussi hanno riguardato soprattutto gli Etf azionari europei e asiatici, in un contesto di volatilità elevata e di bassa inflazione.
I disinvestimenti dagli Etf azionari europei hanno raggiunto un massimo annuo di 4 miliardi di euro (e di 6,4 miliardi da inizio anno), e quelli asiatici di 918 milioni di euro (2,7 miliardi da inizio anno). Al contrario, gli Etf azionari statunitensi hanno evidenziato un rimbalzo, con flussi positivi per 1,4 miliardi di euro, poiché la tiepida ripresa è stata favorita dalla politica della Fed.
Gli afflussi concernenti i mercati emergenti hanno sono stati spinti dalle favorevoli dinamiche cinesi e dal rincaro delle materie prime; hanno, infatti, raggiunto un record annuale, attestandosi a quota 1,7 miliardi di euro, e hanno riguardato perlopiù gli indici globali.
Merita di essere menzionata la presenza di alcuni flussi sugli Etf cinesi per 148 milioni di euro, un record annuo.
Per quanto riguarda gli Etf Smart Beta, le strategie Minimum Volatility hanno continuato a registrare afflussi consistenti, a quota 496 milioni di euro, un livello prossimo al massimo del mese scorso, sullo sfondo di un contesto economico incerto.

Gli afflussi verso gli Etf a reddito fisso restano sostenuti, a 4 miliardi di euro. Tali investimenti hanno interessato soprattutto il comparto delle obbligazioni societarie (3 miliardi).
I segmenti dei bond investment grade e high yield hanno entrambi beneficiato dell'annuncio degli acquisti di asset da parte della Bce, con afflussi pari, rispettivamente, a 2,4 miliardi e 573 milioni di euro.
Il contesto più propizio al mondo emergente ha parimenti giovato agli Etf su titoli di Stato di questi paesi, che hanno registrato afflussi per 1,2 miliardi di euro, un record annuo.
Vale la pena, quindi, ricordare che i flussi legati agli Etf su obbligazioni indicizzate all'inflazione sono rimasti elevati, a 532 milioni di euro.

È proseguito, infine, il trend positivo deiflussi relativi alle materie prime, che si attesta a 186 milioni di euro, concentrati perlopiù sugli indici globali, favoriti dall'aumento dei prezzi delle commodity.

Da Russell alcuni temi chiave che influenzeranno i mercati nel corso del 2016

Secondo Thomas Schneider, managing director Sud Europa e responsabile per l’Italia di Russell Investments, dall’inizio dell’anno, tra andamento delle materie prime e del petrolio, incertezze legate all’economica cinese ed eventi geopolitici, non è stato facile navigare sui mercati. Ma spesso le informazioni sul contesto macro-economico possono aiutare a rimanere calmi nei momenti di alta volatilità.
In base alla approfondita ricerca e alle analisi degli strategist di Russell Investments, sono elencate, di seguito, alcune idee su cosa aspettarsi dai mercati nei prossimi mesi secondo il più recente outlook globale.

Temi chiave che influenzeranno i mercati nel 2016

La volatilità continuerà, per questo siamo piuttosto cauti sul rischio globale. Abbiamo iniziato l’anno sottopesando il rischio su molti dei nostri portafogli multi-asset. Le strategie di protezione dai rischi di downside, dove possibile, rappresentano uno strumento che siamo pronti a utilizzare.

Gestire il rischio, anziché prenderne: lo dicevamo lo scorso anno e continuiamo ad affermarlo tuttora. Proprio come la volatilità è stata artificialmente tenuta bassa nel recente passato – a causa essenzialmente delle politiche di stimolo dei governi dei vari paesi – l’attuale crescente divergenza nella politica delle Banche Centrali sta portando alla situazione opposta.

Gestione dinamica: la buona notizia è che tale divergenza può portare a potenziali opportunità d’investimento attraverso una corretta asset allocation dinamica, anche se i rendimenti su tutte le asset class saranno modesti e la volatilità sui mercati continuerà.

Le opportunità d’investimento che i nostri gestori multi-asset vedono nel 2016
Secondo Thomas Schneider, managing director Sud Europa e responsabile per l’Italia di Russell Investments, dall’inizio dell’anno, tra andamento delle materie prime e del petrolio, incertezze legate all’economica cinese ed eventi geopolitici, non è stato facile navigare sui mercati. Ma spesso le informazioni sul contesto macro-economico possono aiutare a rimanere calmi nei momenti di alta volatilità.
In base alla approfondita ricerca e alle analisi degli strategist di Russell Investments, sono elencate, di seguito, alcune idee su cosa aspettarsi dai mercati nei prossimi mesi secondo il più recente outlook globale.

Temi chiave che influenzeranno i mercati nel 2016


La volatilità continuerà, per questo siamo piuttosto cauti sul rischio globale. Abbiamo iniziato l’anno sottopesando il rischio su molti dei nostri portafogli multi-asset. Le strategie di protezione dai rischi di downside, dove possibile, rappresentano uno strumento che siamo pronti a utilizzare.

Gestire il rischio, anziché prenderne: lo dicevamo lo scorso anno e continuiamo ad affermarlo tuttora. Proprio come la volatilità è stata artificialmente tenuta bassa nel recente passato – a causa essenzialmente delle politiche di stimolo dei governi dei vari paesi – l’attuale crescente divergenza nella politica delle Banche Centrali sta portando alla situazione opposta.

Gestione dinamica: la buona notizia è che tale divergenza può portare a potenziali opportunità d’investimento attraverso una corretta asset allocation dinamica, anche se i rendimenti su tutte le asset class saranno modesti e la volatilità sui mercati continuerà.

Le opportunità d’investimento che i nostri gestori multi-asset vedono nel 2016
Le azioni europee sovraperformeranno significativamente la media globale, stiamo quindi sovrappesandole nei nostri portafogli multi-asset. I consumi e le società in Europa hanno beneficiato dei bassi prezzi del petrolio. Come già accennato, i governi europei si sono spostati da politiche di austerità a politiche di stimolo all’economia. A ciò si aggiunge il fatto che le esportazioni europee stanno beneficiando di un euro estremamente più basso, che si è svalutato di oltre il 30% negli ultimi 15 mesi.

Le azioni del Giappone sovraperformeranno; il Paese del Sol Levante, negli ultimi due anni, ha registrato la maggiore crescita degli utili aziendali di ogni altra nazione, un fatto che non tutti gli investitori riconoscono. La sua economia dovrebbe avere molti benefici dal drammatico calo del prezzo del petrolio. Inoltre, le autorità governative del Giappone sono pronte a introdurre ulteriori misure di stimolo (come hanno fatto con l’introduzione, all’inizio dell’anno, di tassi d’interesse negativi), se ci fosse necessità.

Più cauti sulle performance azionarie degli Stati Uniti: i timori sugli utili aziendali, lo stop alla liquidità della Fed e l’impatto sulle esportazioni di una fine potenziale della corsa del dollaro americano hanno gettato timori nel mercato sulle prospettive di rendimento del mercato azionario americano.

“Sono convinto che oggi, più che mai, sia utile un approccio di investimento multi-asset gestito in maniera attiva e dinamica che possa aiutare gli investitori a raggiungere i propri obiettivi finanziari – ha commentato Schneider. La diversificazione, a mio avviso, non è solo aggiungere diverse asset class all’interno del portafoglio, ma avere una chiara view sui trend di mercato, disporre di analisi puntuali sulle opportunità e i rischi di ciascun investimento, e disporre della flessibilità e dinamicità necessarie per scegliere e muovere il proprio portafoglio di conseguenza”.

Borsa Italiana: record di volumi, nel primo trimestre, su ETFplus

ETFplus ha chiuso il primo trimestre del 2016 registrando i volumi più alti di sempre, in termine di contratti e controvalore: sono stati conclusi 1.446.529 contratti (+5,08% rispetto allo stesso periodo del 2015), per un controvalore di 29,04 miliardi di euro (+5,83%).
A fine marzo 2016, il patrimonio degli Etf ed Etp (Etc ed Etn) ha toccato quota 48,51 miliardi di euro, con un aumento del 6,91% rispetto a marzo 2015.
I flussi netti per gli Etf ed Etp sono stati pari a 2,86 miliardi di euro.

ETFplus ha visto il debutto di sette nuove tipologie di strumenti, in particolare: un Etf su un indice di Mid Cap tedesche, un Etf leveraged short sull’S&P500, un Etf a gestione attiva sulla liquidità denominato in Usd, un Etf su un indice di titoli europei a bassa volatilità ed elevato dividend yield, un Etn a leva sull’indice VIX, 2 Etn a leva long e short su un indice azionario sui mercati emergenti, e 2 Etf su un indice di società giapponesi a bassa volatilità.
Da inizio anno al 31 marzo 2016, sono stati quotati in Borsa Italiana 51 nuovi prodotti, tra Etf ed ETp, e 12 fondi aperti, portando il totale degli strumenti quotati sul mercato a quota 1.152 (739 Etf, 301 Etc/Etn e 112 fondi aperti), per un totale di 32 emittenti (12 di Etf ed Etp, e 20 di fondi aperti).

Silvia Bosoni, responsabile ETFs Listing di Borsa Italiana, ha commentato: “Siamo felici che nel primo trimestre del 2016 il mercato abbia raggiunto importanti traguardi. In primo luogo, è stato registrato il record storico trimestrale dei volumi, con 1.446.529 contratti conclusi, per un controvalore di 29,04 miliardi di euro, che ci ha consentito di consolidare la nostra leadership europea per contratti conclusi su piattaforma elettronica, con una market share del 31,97%. Inoltre, il segmento dedicato agli Oicr aperti ha raggiunto i 112 strumenti in quotazioni, con una pipeline sempre più nutrita, che vede la presenza anche di emittenti da nuovi paesi, che andranno ad ampliare ulteriormente la gamma degli strumenti quotati”.






1 commento:

  1. ottimi consigli su come operare nel trading online... condivido pienamente cio che ce scritto

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